31/07/2020

Associazione culturale islamica "La Pace", quando la multiculturalità e l'integrazione incontra San Felice

Intervista al presidente dell'associazione Abdellah Alioui, che ci racconta gli obiettivi del suo gruppo per favorire l'integrazione della comunità musulmana nella vita sanfeliciana

Da più di 15 anni, l’associazione culturale La Pace, organizza eventi interculturali al fine favorire l’integrazione della comunità musulmana all’interno della vita sanfeliciana cercando di costruire ponti tra la diversità culturale al fine di conoscere e far conoscere vari aspetti della multiculturalità.

Da 4 anni il presidente dell’associazione è Abdellah Alioui, da sempre socio attivo, che ci racconta gli obiettivi del gruppo:

«Quando il virus non ce lo impediva, ci incontravamo nella nostra sede sopra quella dell’Avis. Il nostro obiettivo è avere uno spazio per mandare avanti l’aspetto socioculturale dei soci, ci sono sia attività rivolte all’intera comunità che altre più di interesse a chi appartiene alla fede islamica».

Il racconto di Abdellah continua poi nello spiegarci gli eventi che La Pace ha messo in piedi in questi anni:

«2018 insieme all’amministrazione abbiamo organizzato l’evento “Un altro mediterraneo” in auditorium dove sono intervenuti due esperti Francesco Feltri professore e Brahim Maraad giornalista AGI. Sono stati due appuntamenti sul mondo arabo dal 1900 ad oggi per approfondire la conoscenza delle dinamiche sociopolitiche che hanno portato allo stravolgimento dell’area mediorientale che oggi si presenta. La Pace ha organizzato anche incontri sulla cucina tipica maghrebina con eventi come “Le mille e una ricetta”, iniziativa volta a creare momenti di condivisione e scambi anche sotto l’aspetto culinario, come si sa la tavola unisce sempre. Un’altra rassegna di eventi dal titolo “Incontriamoci” si proponeva di discutere sugli aspetti comuni tra cattolicesimo e Islam in una tavola rotonda in cui esperti di Islam e cattolicesimo dialogano».

La Pace ha svolto incontri anche in altri paesi dell’area nord come ad esempio a Mirandola, in cui per anni si è svolta tra le altre la festa multiculturale. Inoltre, nei locali della scuola, per più di 10 anni La Pace ha tenuto corsi di lingua e cultura araba per i ragazzi di origine araba nati in Italia.

Abdellah ci tiene a sottolineare l’importanza per un ragazzo di origine straniera qualsiasi essa sia di conoscere la propria lingua e la propria cultura d’origine. Lui stesso, che ha frequentato le scuole in Italia ed è dunque cresciuto a braccetto con la nostra cultura, ci racconta che nel periodo dell’adolescenza ha frequentato attivamente l’associazione di cui oggi è presidente proprio al fine di studiare la lingua e la cultura del suo paese d’origine aspetti che, altrimenti, non avrebbe potuto conoscere a pieno, permettendogli di dare una accento in più alla sua professione e di conseguenza al tessuto economico del paese quando si tratta di collaborare con paesi di madrelingua araba.
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Autori: Mattia Cocchi.
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