10/07/2020

AVIS San Felice, la solidarietà si tinge di rosso

Lorenzo Guicciardi, presidente in carica fino al 2021, ci racconta l’attività delle donazioni di sangue e non solo nel nostro paese

Cadrei nel retorico se ricordassi l’importanza dell’operato di Avis a San Felice sul Panaro ed il valore che questa associazione mette in campo all’interno del vivace mondo del volontariato sociale nel nostro paese, in termini di solidarietà e di contributo nel salvare vite umane. Per questo ho preferito coinvolgere ed intervistare Lorenzo Guicciardi, attuale presidente della sezione sanfeliciana dell’Avis, per fargli raccontare gli aspetti salienti della ricchissima storia che ha caratterizzato questa realtà associativa.

Incontro Lorenzo, in compagnia del suo fedele cagnolino Skip al guinzaglio, davanti alla sede dell’Avis situata a fianco della Polisportiva in fase di ricostruzione. In un clima davvero confidenziale, ci avviamo passeggiando verso il sottopassaggio pedonale che da Via Garibaldi porta in centro e comincio col chiedergli quando è nata questa realtà a San Felice e chi l’ha guidata in tutti questi anni:

“L’ Avis di S.Felice, ora denominata AVIS Comunale di S.Felice s/P ODV (Organizzazione di Volontariato) secondo le vigenti normative del Terzo Settore, nasce nel 1957 per volontà di 10 volontari che all’epoca già donavano sangue a chiamata diretta presso l’Ospedale Civile di S.Felice e che ebbero l’Intuizione di costituirsi in Associazione, come già altre realtà locali avevano iniziato a fare, per permettere che il sangue necessario potesse essere disponibile “a magazzino” e non su chiamata diretta dei volontari.
Dal 1957 ad oggi sono stati diversi i Presidenti che hanno rappresentato l’Associazione, tra cui Bruno Zanotti - socio fondatore e 1° Presidente dal 1957 al 1960 - e il Maestro Silvio Pedroni, presidente dal 1960 ininterrottamente fino al 1990. In seguito si sono succeduti negli anni Giliana Galeotti, io e Bruna Bocchi”.


Continuiamo la nostra passeggiata, costeggiando la piazza della Rocca Estense. Incuriosito chiedo a Lorenzo quanti donatori conta l’Avis di un contesto provinciale certamente non grande come quello sanfeliciano:

“Attualmente l’AVIS Comunale di S.Felice s/P conta circa 530 donatori effettivi. Il numero è aumentato in questi ultimi 3—4 mesi a seguito della emergenza Coronavirus in quanto, diversamente dalle previsioni tante persone e molti giovani si sono avvicinati all’associazione con la volontà di donare sangue o plasma. Di contro, a seguito delle restrizioni imposte dai comportamenti da tenere per garantire la sicurezza delle persone, il numero delle donazioni è in leggero calo, e si attesta sulle 23/25 per turno quindicinale, contro le 28/32 prima della pandemia; ovviamente questi numeri riguardano la nostra realtà e sono puramente statistici”.

Resto davvero sorpreso in positivo della generosità dei sanfeliciani anche in un momento così complicato per tutti, testimoniato dall’incremento dei donatori. Continuiamo il nostro giro imboccando Via Mazzini finendo inevitabilmente per parlare di come è cambiata l’attività dell’Avis a San Felice sul Panaro, per far fronte alla situazione creatasi con la pandemia:

“Data la necessità di definire orari di appuntamento per donazioni ed esami di controllo al fine di evitare assembramenti nelle sale di accettazione, di prelievo e di ristoro, nonostante siano stati allungati gli orari di lavoro in sala prelievi. Non più dalle 8,15 alle 11,15, ma dalle 7,45 alle 12,00.
Dal giorno 6 Luglio è entrata in vigore, per tutti i donatori della Regione Emilia Romagna la possibilità, su base volontaria, di effettuare i test sierologici per la ricerca degli anticorpi igG e igM e anche questo è un ulteriore sforzo dell’AVIS Regionale, Provinciale e non ultimo delle AVIS di base per dare un ulteriore contributo allo studio e alla lotta per debellare questo virus”.


Arrivati nei pressi del Parco Letterario Italo Calvino che costeggia la via diretta al Convento, io e Lorenzo ci salutiamo, ma non prima di avergli fatto lanciare un appello per convincere le persone più timorose a donare il sangue:

“Molte persone hanno una strana avversione alla vista degli aghi o del sangue, e questo limita la volontà di prendere la decisione di andare a donare, ma se chi mi legge pensasse che con i suoi 5 minuti di timore può cambiare la vita di un bambino, di un ragazzo, una ragazza, o di persone molto meno fortunate di noi, sono certo che non esiterà a presentarsi una domenica mattina davanti alla nostra sede di Via Garibaldi, 187 a San Felice sul Panaro.
Ringraziandovi per l’opportunità, lascio a disposizione dei vostri lettori i nostri contatti. Potete scriverci a [email protected] o chiamarci ai numeri 331 1244034 e 335 1421479. Dimenticavo...ci trovate anche su Facebook alla pagina AVIS comunale di San Felice sul Panaro ODV”.
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