15/03/2020

Come il tuo computer può sconfiggere il Coronavirus (e non solo)

Fantasia? No. Semplice tecnologia.

Viviamo tempi duri, è innegabile. Lo scoppio di questa pandemia ci ha preso tutti alla sprovvista e mentre i nostri dottori fanno i salti mortali per salvare vite umane noi siamo costretti a casa. Impotenti.
Se in questi giorni, almeno una volta, ti sei chiesto cosa potessi fare per contribuire a migliorare questa situazione noi di Piazza del Mercato abbiamo trovato una soluzione.

Si chiama [email protected] ed è un’applicazione molto semplice e intuitiva, scaricabile gratuitamente cliccando qui. Una volta installata sul vostro computer vi basterà aprirla e premere sul pulsante "start folding" da quel momento in avanti penserà a tutto il vostro computer. Il programma sfrutta le risorse inutilizzate dei nostri calcolatori mettendole a disposizione di una rete internazionale per svolgere elaborazioni di grandi dimensioni. In gergo tecnico si chiama calcolo distribuito e sfrutta una logica piuttosto semplice: se un solo computer non può raggiungere la potenza di calcolo di un super computer tanti computer messi insieme possono farlo, e addirittura superarlo!

Ma come può un computer sconfiggere una malattia?
Il modo in cui questo strumento riesca a combattere il Coronavirus lo apprendiamo direttamente dal sito: "Abbiamo fondato il progetto e sviluppato metodi per utilizzare il calcolo distribuito al fine di studiare, su lunghe dinamiche temporali, il ripiegamento delle proteine. [...] A questo è seguito un aggiornamento dei nostri sforzi per aiutare i ricercatori di tutto il mondo nella lotta contro COVID-19. Dopo un controllo iniziale e terminate le fasi di test il nostro team ha rilasciato una serie di progetti che simulano i bersagli proteici potenzialmente utilizzabili dal virus SARS-CoV-2 (il virus che causa COVID-19) e da SARS-CoV (virus della SARS, per il quale è disponibile una maggior quantità di dati). Questa prima ondata di progetti si concentra su una migliore comprensione di come questi coronavirus interagiscano con il recettore ACE2, probabilmente necessario per l'ingresso del virus nelle cellule polmonari umane e come i ricercatori potrebbero interromperne il processo attraverso la progettazione di nuove molecole. [...] Nei prossimi giorni speriamo di poter sfruttare i nuovi dati che vengono rilasciati dai ricercatori di tutto il mondo al fine di comprendere meglio questi virus e trovare strategie efficaci per sconfiggerli. [...] Tutti i progetti utilizzano il nuovo Core22 con accelerazione GPU basato sul motore di simulazione biomolecolare OpenMM open source."

Ed è proprio per questo motivo che NVIDIA (una delle più grandi aziende produttrici di hardware) ha lanciato un appello ai possessori di "Pc da gaming" (ovvero quei computer fatti apposta per giocare) chiedendo loro di supportare il progetto mettendo in condivisione la potenza di calcolo dei propri dispositivi.

Immagine rappresentate il post su Twitter di NVIDIA che invita gli utenti ad aderire al progetto.

[email protected] esiste ormai da diversi anni, era disponibile anche su PS3 in passato, dando agli utenti la possibilità di prestare la loro potenza di calcolo al miglioramento della ricerca. Il Pande Lab (diretto dal professor Vijay Pande, è il gruppo scientifico fondatore di [email protected], il cui laboratorio fa parte dei Dipartimenti di Chimica e Biologia della Stanford University Medical Center) negli anni si è occupato di ricercare, mediante calcolo distribuito, molte malattie tra le quali: tumore al seno e ai reni, Epatite C, virus Ebola, virus Zika, Alzheimer, malattia di Huntington, Parkinson e per ultimo COVID-19.

Che tu possieda un computer modesto o dalle prestazioni incredibili questo è un gesto piccolo ma reale con cui puoi fare qualcosa. Non servono conoscenze mediche e non hai bisogno di uscire (cosa che comunque è sconsigliato fare), basta solo lasciare il computer acceso a lavorare. Se poi hai paura che il tuo computer si rallenti, puoi comunque disattivare l'applicazione e recuperare la piena potenza della tua scheda video per tornare a giocare.

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Autori: Luca Mengoli.
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