26/06/2020

Polisportiva Unione 90: voglia di ripartire puntando sui giovani

Intervista al Presidente Giordano Mestola, che ci ha raccontato la storia dello sport sanfeliciano e le sfide impegnative affrontate nel corso di questi anni

Continua il tour di Piazza del Mercato tra le associazioni sanfeliciane. Oggi abbiamo intervistato Giordano Mestola, Presidente della Polisportiva Unione Novanta che, nata a cavallo del 1989, vanta la gestione di tutti gli impianti sportivi sul territorio comunale, ad esclusione della piscina, ed un totale di circa 300 associati.

Giordano ci racconta che “l' associazione è nata dall’esigenza di riunire tutti i gruppi sportivi già formati nella nuova polisportiva, che allora era appena nata e all’avanguardia. La necessità era quella di creare un mondo che comprendesse tutto lo sport di San Felice e che quindi questo potesse entrare ancora di più a far parte della vita quotidiana del paese e dei suoi cittadini”.

“Già dal primo consiglio eravamo circa una quindicina di persone e da lì è partito poi tutto il resto. Insieme abbiamo affrontato sempre tutte le difficoltà che ci si sono parate davanti come questo coronavirus e il più tragico terremoto che ci aveva messo con le ginocchia a terra”.

In modo particolare Giordano ci racconta del sisma del 2012 e degli eventi che ne sono conseguiti:

“ci tengo molto a parlare di questo argomento perché, nel bene e nel male, è l’esempio migliore che può dimostrare quanto il nostro gruppo sia solido e unito. Già dal 21 di maggio del 2012 ci ritrovammo, io e altri quattro o cinque soci, davanti alla polisportiva che era visibilmente inagibile; lì ci siamo guardati negli occhi e, con l’aiuto di tutti, abbiamo deciso di tenere botta, di tentare e provare ad andare avanti. Siamo ripartiti dopo pochi mesi da un solo container, ma oggi siamo fieri di poter dire che grazie a noi e ai nostri sforzi, a San Felice esiste ancora lo sport. Ovviamente i tagli e le partenze, soprattutto dai gruppi sportivi più rinomati, non sono mancate perché, anche giustamente, diversi sportivi hanno lasciato il nostro paese e le nostre squadre per spostarsi verso lidi più prestigiosi”.

Insomma, la grinta non manca e la polisportiva guarda già avanti, nel prossimo futuro:

“Ad oggi, dopo il periodo di fermo dovuto al Covid, stiamo aspettando la chiusura dei lavori legati alla ristrutturazione della sede e della polisportiva. Negli anni anche il comune è sempre stato dalla nostra parte e ha sempre cercato di aiutarci al meglio. L’attuale obiettivo è quello di mantenere la gestione degli impianti e, nonostante le diverse difficoltà dovute soprattutto alle concorrenze spietate dettate dai diversi bandi, i margini di successo sembrano esserci”.

Infine, da parte di Giordano, non manca l’augurio per il futuro:

“per quando potremo finalmente riprendere a pieni ritmi, abbiamo le idee già molto chiare. Non ci interessa avere le squadre più forti o quelle migliori, di avere Bettega o Ibrahimovic, ma dovremo cercare di coinvolgere il più possibile i giovani perché questo significa coinvolgere il paese, l’intera comunità. I giovani sono il futuro ed è ora di dargli spazio”.
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Autori: Alex Cestari.
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