24/07/2020

Tennis Club San Felice, quando lo sport individuale diventa condivisione

Stefano Bondioli, Presidente del circolo sanfeliciano dal 2015, ci racconta la crescita di adesioni e di iniziative in questo quinquennio.

Il tennis è lo sport che pratico dal lontano 2005. I campi del circolo di Via Agnini sono per me quasi una seconda casa dove in questi anni ho lasciato sudore, corde della racchetta rotte, sfide al cardiopalma con la maglia della squadra, ma anche tante risate di puro divertimento assieme a tanti amici. Perchè il tennis, vi assicuro, ai nostri livelli è soprattutto questo. Divertimento.

E’ una serata infrasettimanale di questa estate così insolita, quella in cui incontro Stefano Bondioli, attuale presidente del TC San Felice, per parlare della storia e delle attività del circolo in questi anni. Lo facciamo dopo un’oretta di palleggio e punti, di quelle piacevoli perchè il caldo non ha ancora avvolto i campi nella sua morsa tipica delle nostre zone.
Ci piazziamo a sedere sotto il gazebo del circolo, e godendoci l’aria fresca serale cominciamo la nostra chiacchierata approfondendo l’anno di nascita del TC San Felice e quando Stefano ha iniziato il mandato alla sua guida:

”Il tennis club nasce nella seconda metà degli anni Sessanta, tant’è vero che un paio di anni fa abbiamo indetto una giornata di festa per celebrare i 50 anni dalla fondazione del Circolo, un traguardo molto importante, nella quale abbiamo unito il passato e il presente, ospitando tra gli altri i presidenti che si sono succeduti in questi anni prima di me, ed i personaggi di spicco, sia per risultati tennistici che per attaccamento e dedizione verso questo ambiente.
Io sono in carica dal 2015, e quest'anno, molto particolare – segnato dall'emergenza legata al Coronavirus - segna un quinquennio di lavoro assieme al consiglio direttivo che mi supporta”.


Continuiamo l’intervista e con il consueto tono di voce basso per non disturbare i giocatori in campo, ci addentriamo ad approfondire le iniziative e le attività che il circolo ha messo in piedi nel quinquennio:

”Abbiamo cercato di svilupparle in maniera trasversale, cercando di focalizzarci sul mantenimento e ampliamento della nostra storica scuola tennis (SAT), gestita in maniera ottimale dai nostri maestri Raffaella Salvi e Umberto Dell'Aquila, di far risaltare le nostre attività ed il nostro “movimento” anche dal punto di vista mediatico, attraverso la creazione della nostra pagina Facebook, Instagram, canale Youtube - i video messaggi del Presidente sono da vedere (ride) - e del sito web. Molta attenzione è stata posta anche verso la parte agonistica, con la partecipazione ai campionati a squadre e l’organizzazione di due tornei nazionali - maschile e femminile - ospitati dal TC San Felice, nei quali abbiamo riscontrato sempre numeri importanti di iscritti e di pubblico presente alle gare (un centinaio di persone in occasione della finale maschile dello scorso anno ndr). Un’ottima vetrina, che ci fa conoscere anche sul palcoscenico degli altri circoli della bassa.
Un altro aspetto su cui abbiamo puntato è stata l’organizzazione di attività di aggregazione e di avvicinamento al tennis, con tornei amatoriali e manifestazioni aperte a tutti, quale ad esempio la “24 Ore”, giunta alla settima edizione”.


Mentre faccio i complimenti a Stefano per l’impegno nel rendere “pop” uno sport generalmente considerato d’elite, ci mettiamo anche a parlare del futuro del TC San Felice:

”Per il futuro cercheremo di tenere viva la fiamma e la passione per il tennis a San Felice, riproponendo tutte le attività che quest’anno abbiamo dovuto sospendere a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza Covid.
In più, il completamento della nostra struttura attraverso la realizzazione del terzo campo, ci permetterà di sviluppare tante altre iniziative e fornire un servizio ancora più completo ai nostri soci”.


Ne approfittiamo per scartarci entrambi un ghiacciolo rinfrescante, e la nostra conversazione non può non soffermarsi sul periodo del lockdown e sulla ripresa delle attività dopo la fase calda dell’emergenza Covid-19:

”Onestamente non mi aspettavo di poter riprendere le attività così in fretta. Devo dirti che è stato un periodo veramente buio per tutti, purtroppo anche il TC San Felice è stato toccato da un lutto, ovvero la scomparsa dell’amico, socio ed ex consigliere Claudio Maini. Col passare del tempo si è aperto qualche spiraglio, e ci siamo organizzati per fare riprendere le attività in sicurezza, tenendo fede alle misure governative emanate per la ripresa delle pratiche sportive.
Per quanto riguarda la convivialità e l’aggregazione come la intendiamo noi, dovremo aspettare ancora qualche tempo, ma stiamo già pensando cosa proporre nei prossimi mesi, se le condizioni sanitarie lo permetteranno. Al momento abbiamo già fissato per il mese di agosto il torneo di Doppio Giallo, che unisce divertimento e competizione, a seguire lo storico torneo sociale, tentando di far tornare tutto gradualmente alla normalità.”


E’ già buio quando io e Stefano stiamo per concludere la nostra bella chiacchierata. I giocatori serali sono già impegnati nei loro scambi sotto i riflettori, nel frattempo accesi da Sara, intramontabile custode del circolo, ci congediamo con un appello ai giovani e meno giovani per avvicinarli alla pratica di questo sport:

”Il tennis è davvero uno sport per qualsiasi età. Per come lo vedo io penso che una volta entrati a far parte della famiglia del circolo si crea una sorta di condivisione di questa passione con tutti i componenti della grande famiglia del Circolo, e magicamente quello che per definizione è uno sport a tutti gli effetti individuale diventa un canale di aggregazione fantastico, e penso che non ci sia cosa più bella di questa”.
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